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La SCALA GERARCHICA

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Parsifal_81
view post Posted on 4/2/2007, 22:51 Quote




Prima di esporre le mie idee vorrei fare 2 precisazioni:

1)Non è mia intenzione parlare di mobbing con le stellette chiunque fosse interessato a questo,può fare una ricerca su internet ed ottenere tutte le informazioni che desidera.

2)Le mie opinioni sono strettamente personali e basate sulle notizie che ho recuperato in rete,quindi sono le opinioni (che possono essere sbagliate, ma in ogni modo sono opinioni fatte in buona fede e senza cattiveria!)di un cittadino che ha a cuore l'Arma e s’interessa perché sviluppi tutto il suo pieno potenziale.


L'arma è formata da una struttura gerarchica piramidale ovviamente è il sistema più efficiente per comandare tatti uomini senza che il tutto diventi caotico e degeneri in anarchia. Però è anche vero che è un sistema molto delicato in cui basta un ingranaggio guasto per bloccare l'efficacia della catena di comando e diminuirne la resa. Un comandante (inteso come persona che comanda altre persone indipendentemente dal grado che detiene) che stressa i suoi uomini con pretese o con ordini di dubbia utilità per l'Arma e per la Repubblica e quanto di più dannoso esista. Se un comandante non gode della fiducia e del rispetto dei suoi uomini il servizio che verrà fuori da quel reparto sarà scarso ed inciderà negativamente sullo stato di salute di tutto il personale. Come si può ovviare a tale problema?Questa è la mia domanda..

Ovviamente il mio è un discorso generale e mira a proporre idee che si adattino a tutte le situazioni. Certo l'ideale sarebbe che tutti i comandati siano tutte persone in gamba ed intelligenti ma questa è la regola ;) .Ci vogliono delle norme per i casi fuori statistica in modo da correggere eventuali malfunzionamenti ad esempio:

1)Gli ufficiali scrivono le note del personale, non sarebbe male se anche il personale scrivesse le note dell'ufficiale, e se la maggior parte delle note è negativa potrebbero esserci delle ripercussioni sulla carriera..
2)Dei concorsi d’idoneità per diventare ufficiali superiori (dal grado di maggiore in su).
3)Aprire l'arma ad una corporazione che possa rappresentare le varie categorie divise per settori:ufficiali ,ispettori,brigadieri e carabinieri.

Che ne pensate avete altre idee?
 
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Snake*-_
view post Posted on 4/2/2007, 23:51 Quote




CITAZIONE (Parsifal_81 @ 4/2/2007, 21:51)
1)Gli ufficiali scrivono le note del personale, non sarebbe male se anche il personale scrivesse le note dell'ufficiale, e se la maggior parte delle note è negativa potrebbero esserci delle ripercussioni sulla carriera..

Questa nn è male anzi è veramente una bella trovata, le altre nn mi piacciono sono troppo eccessive!!
 
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39°corsoAS
view post Posted on 5/2/2007, 10:05 Quote




CITAZIONE (Parsifal_81 @ 4/2/2007, 21:51)
1)Gli ufficiali scrivono le note del personale, non sarebbe male se anche il personale scrivesse le note dell'ufficiale, e se la maggior parte delle note è negativa potrebbero esserci delle ripercussioni sulla carriera..
2)Dei concorsi d’idoneità per diventare ufficiali superiori (dal grado di maggiore in su).
3)Aprire l'arma ad una corporazione che possa rappresentare le varie categorie divise per settori:ufficiali ,ispettori,brigadieri e carabinieri.

Che ne pensate avete altre idee?

1) No, non sono comunque d'accordo. Come hai fatto giustamente notare, l'Arma si avvale di una struttura gerarchica piramidale e non, invece, di una struttura gerarchica orizzontale-funzionale. Non siamo una multinazionale americana. Tra l'altro, gli ufficiali non sono gli unici a compilare le note. Anche i Marescialli lo fanno nei riguardi del personale da loro impiegato nell'ambito dell'unità comandata (Stazione, Nucleo, Sezione, ecc.). La questione è che le note devono essere compilate con maturità e senso di responsabilità (non come quell'ufficiale del mio post in "passare di grado" per intenderci).

2) Esistono già dei corsi in tal senso.

3) No, lo ritengo pericoloso. Meglio rivedere il sistema della rappresentanza militare.
 
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Sunbeam81
view post Posted on 6/2/2007, 17:59 Quote




Piuttosto direi di aprire la tutela sindacale anche all'Arma.
 
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39°corsoAS
view post Posted on 6/2/2007, 19:48 Quote




Ho occasione di osservare quotidianamente molto da vicino il funzionamento dei sindacati della Polizia di Stato.
Alcuni aspetti mi lasciano molto perplesso e, forse, qualcosa dovrebbero copiare dal sistema di rappresentanza militare.
Sì, hai (avete) letto bene.
Comunque, non vorrei la sindacalizzazione dell'Arma.
E non è un delitto pensarla in questi termini.
 
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[V3nt0G3lid0]
view post Posted on 6/2/2007, 22:38 Quote




Puoi spiegarci meglio questa tua opinione?
 
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39°corsoAS
view post Posted on 7/2/2007, 01:10 Quote




Mi riferisco all’ambito in cui lavoro.
Però, il meccanismo potrebbe essere quello in ogni dove dello stivale italico.
Da anni, oramai, vedo che il rappresentante sindacale della P. di S. viene nominato dalla Segreteria Provinciale dell’organismo di rappresentanza.
Non conosco la procedura e la normativa attraverso le quali il sindacato procede alla scelta del “rappresentante sindacale”.
La nomina è certamente diretta e non elettiva.
Nella mia struttura, articolata su una trentina di elementi delle cinque forze di polizia in cui il personale della P. di S. supera la percentuale di 1/3, ci sono ben cinque rappresentati di quattro sigle sindacali!
Tranne uno di questi soggetti che prende molto seriamente il proprio incarico, gli altri quattro hanno fatto di tutto e di più per riuscire ad ottenere questa nomina.
E lo hanno fatto per ottenere una patente di immunità ed impunità che li sottraesse a quel fastidioso contrattempo giornaliero chiamato: LAVORO.
I discorsi che fanno al telefono, d’altra parte, vengono ascoltati da tutti: “aò, sbrighete a famme arrivà quella nomina che ci ho er capo che m’ha fatto n’ordinanza pe’affibbiamme un gruppo de lavoro” oppure: “fai presto che se no me’tocca annà a fa le aggregazioni st’estate” o ancora: “quando me lo mandi quer permesso che giovedì devo portà la machina a fa er tagliando”.
Ecco, premesso il fatto che ognuno nella propria amministrazione si regola come meglio crede, ritengo che questo modo di procedere alla nomina del “rappresentante sindacale” si presti a certi giochetti messi atto dai soggetti più infingardi.
Non sarebbe meglio che i rappresentanti venissero eletti dai colleghi?
Nella rappresentanza militare avviene così, invece, pur avendo questa i suoi limiti (è vero, non lo nega nessuno).
Infatti, l’art.. 19 del R.D.M. prevede che i campi di interesse siano: inserimento nell’attività lavorativa di coloro che cessano dal servizio militare; provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per causa di servizio; attività assistenziali, culturali, ricreative e di promozione sociale; organizzazione delle sale convegno e delle mense; condizioni igienico sanitarie; alloggi).
Poca roba, d’accordo, pero l’art. 18 dello stesso R.D.M. prevede che i propri rappresentanti siano eletti dagli colleghi, che durino in carica tre anni e che non siano immediatamente
rieleggibili.
Quindi, i rappresentanti dei tre organi (COCER, COIR e COBAR) essendo eletti rappresentano l’espressioni di voto dei loro stessi colleghi.
Cosa che non avviene, invece, con i colleghi rappresentati sindacali della P. di S. per i motivi sopradescritti.
E poi, sarò libero di non essere comunque d’accordo con la sindacalizzazione dell’Arma?
 
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[V3nt0G3lid0]
view post Posted on 7/2/2007, 01:31 Quote




Capperi.. mi stupisce sto fatto che non ci siano regolari elezioni in tali sindacati....io davo per scontatissimo che fosse il contrario... :huh:
 
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Parsifal_81
TOPIC_ICON5  view post Posted on 7/2/2007, 04:00 Quote




Volevo precisare che gli eletti nel "sindacato" dell'Arma sono per lo più ufficiali e che curano per lo più i propri interessi.. Infatti solo il 10% dei carabinieri vota questi rappresentanti per protestare (parole loro) contro un'organizzazione che non cura gli interessi dell'Arma e dei suoi membri..
La mia fonte?La rivista il "Il Carabiniere" mensile che leggo sporadicamente quando sono al comando per sbrigare le pratiche dei vari concorsi! :P
 
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39°corsoAS
view post Posted on 7/2/2007, 10:29 Quote




CITAZIONE (Parsifal_81 @ 7/2/2007, 03:00)
Volevo precisare che gli eletti nel "sindacato" dell'Arma sono per lo più ufficiali e che curano per lo più i propri interessi.. Infatti solo il 10% dei carabinieri vota questi rappresentanti per protestare (parole loro) contro un'organizzazione che non cura gli interessi dell'Arma e dei suoi membri..
La mia fonte?La rivista il "Il Carabiniere" mensile che leggo sporadicamente quando sono al comando per sbrigare le pratiche dei vari concorsi! :P

Al tempo.
Ogni categoria (ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e carabinieri) ha la sua rappresentanza.
Non dare retta a quello che dicono certi colleghi.
Molti parlano senza documentarsi e senza aver mai letto la normativa.
Tra l'altro, l'esercizio del voto per la rappresentanza militare è un dovere di servizio, non una facoltà.
Quindi, non può essere vero che vota solo il 10% dei militari dell'Arma.

 
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Parsifal_81
view post Posted on 7/2/2007, 17:54 Quote




Wow.. Questo Topic è diventato molto interessante è ricco di informazioni utili!
Un grazie doveroso a 39°corsoAS e Stanley White!
 
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Mar.9°AM
view post Posted on 16/3/2007, 14:46 Quote




sono pienamente d'accordo col collega 39°corsoAS quando dice che le note caratteristiche dovrebbero essere compilate con serietà e responsabilità, purtroppo invece nella maggior parte dei casi vengono compilate con MOLTA superficialità come se fossero una delle tante normali pratiche da Nucleo Comando....panorama deludente.....
 
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the answers
view post Posted on 25/3/2007, 00:41 Quote




ma il sincacato anche in 1 forza armata è sintomo di democratizzazione...il fatto che nn lo voglia anche parte dei cc di base fa capire quanto questi siano cooptati dai loro superiori,qnd anzichè andare avanti come al solito nnstante gli intenti sulla carta positivi si continua ad andare indietro...che tristezza
 
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39°corsoAS
view post Posted on 25/3/2007, 11:26 Quote




CITAZIONE (the answers @ 25/3/2007, 00:41)
ma il sincacato anche in 1 forza armata è sintomo di democratizzazione...il fatto che nn lo voglia anche parte dei cc di base fa capire quanto questi siano cooptati dai loro superiori,qnd anzichè andare avanti come al solito nnstante gli intenti sulla carta positivi si continua ad andare indietro...che tristezza

A me, invece, sembra che il passo indietro sia stato fatto con i sindacati della Polizia di Stato.
Lasciando da parte la questione relativa alla loro incidenza al momento della stipula del contratto di lavoro, di fatto, nel concreto di tutti i giorni, la vera tristezza è il fatto che - salvo qualche eccezione - sindacalisti pensano soltanto a crearsi una nicchia di potere, di impunità e di "fancazzismo".
Sono sicuro che hai letto il mio terzo post, però, giusto per dare continuità al mio discorso lo "incollo" nuovamente:

il rappresentante sindacale della P. di S. viene nominato dalla Segreteria Provinciale dell’organismo di rappresentanza.
Non conosco la procedura e la normativa attraverso le quali il sindacato procede alla scelta del “rappresentante sindacale”.
La nomina è certamente diretta e non elettiva.
Nella mia struttura, articolata su una trentina di elementi delle cinque forze di polizia in cui il personale della P. di S. supera la percentuale di 1/3, ci sono ben cinque rappresentati di quattro sigle sindacali!
Tranne uno di questi soggetti che prende molto seriamente il proprio incarico, gli altri quattro hanno fatto di tutto e di più per riuscire ad ottenere questa nomina.
E lo hanno fatto per ottenere una patente di immunità ed impunità che li sottraesse a quel fastidioso contrattempo giornaliero chiamato: LAVORO.
I discorsi che fanno al telefono, d’altra parte, vengono ascoltati da tutti: “aò, sbrighete a famme arrivà quella nomina che ci ho er capo che m’ha fatto n’ordinanza pe’affibbiamme un gruppo de lavoro” oppure: “fai presto che se no me’tocca annà a fa le aggregazioni st’estate” o ancora: “quando me lo mandi quer permesso che giovedì devo portà la machina a fa er tagliando”.
Ecco, premesso il fatto che ognuno nella propria amministrazione si regola come meglio crede, ritengo che questo modo di procedere alla nomina del “rappresentante sindacale” si presti a certi giochetti messi atto dai soggetti più infingardi.
Non sarebbe meglio che i rappresentanti venissero eletti dai colleghi?
Nella rappresentanza militare avviene così, invece, pur avendo questa i suoi limiti (è vero, non lo nega nessuno).
Infatti, l’art.. 19 del R.D.M. prevede che i campi di interesse siano: inserimento nell’attività lavorativa di coloro che cessano dal servizio militare; provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per causa di servizio; attività assistenziali, culturali, ricreative e di promozione sociale; organizzazione delle sale convegno e delle mense; condizioni igienico sanitarie; alloggi).
Poca roba, d’accordo, pero l’art. 18 dello stesso R.D.M. prevede che i propri rappresentanti siano eletti dagli colleghi, che durino in carica tre anni e che non siano immediatamente
rieleggibili.Quindi, i rappresentanti dei tre organi (COCER, COIR e COBAR) essendo eletti rappresentano l’espressioni di voto dei loro stessi colleghi.
Cosa che non avviene, invece, con i colleghi rappresentati sindacali della P. di S. per i motivi sopradescritti.


E aggiungo un'altra cosa, un esempio.
Qui a Roma, l'azienda municipale dei trasporti pubblici, nei mesi scorsi, aveva tentato di far pagare il biglietto anche agli appartenenti alle Forze di Polizia.
L'unica concessione era 2000 tessere per altrettanti operatori (a Roma c'è qualcosa di più di 2000 unità).
Per mesi i sindacati di polizia della Capitale hanno ignorato la questione.
Addirittura, se chiedevi a qualcuno dei rappresentanti (persone concrete, reali, con le quali parlo tutti i giorni) in ordine a questa questione, correvi il rischio di vedertelo cadere letteralmente dalle nuvole.
Anzi, qualcuno si preoccupava esclusivamente di "smuovere le acque" per ottenere il permesso di accesso alla ZTL con la propria auto auto privata (adducendo motivi sindacali ovviamente).

Nel frattempo, il Comando Generale dell'Arma, in maniera molto più concreta, senza stare a fare troppi sofismi, agendo come una vecchia repubblica del socialismo reale, ha fornito l'elenco del personale amministrato in Roma all'Azienda dei Trasporti ottenendo le tessere per TUTTI (io ce l'ho in tasca)
Altrettanto ha fatto la Guardia di Finanza.
Gli altri continuassero a fare le loro polemichette.
 
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alessioennio
view post Posted on 25/3/2007, 12:44 Quote




ringrazio chi ha trasformato questo topic in una miniera di info utili. io sono dell'idea che 39°corsoAS abbia ragione su molti punti.
in effetti il sindacalismo è una buona cosa di per sè, il fatto è che in italia (e non solo in ps) diventa un semplice modo per non lavorare e sopratutto per farsi i propri interessi.
non ho un'esperienza diretta con cobar e simili, perchè nella mia caserma purtroppo non ho mai avuto modo di votare o di capire cosa facessero effettivamente. credo comunque che le cose dette da 39°corsoAS rispecchino una realtà purtroppo triste per i sindacati di ps.
ho parlato l'altro giorno con un poliziotto al riguardo. quello che ne è venuto fuori è che senza il consenso del sindacato, l'agente non esegue la gran parte degli ordini ricevuti dai superiori. si viene a creare contestazione, avversione verso i superiori, insubordinazione (in senso lato). e questa non è una cosa buona in una forza di polizia. c'è poco da dire, i sindacati devono fare il loro lavoro in altri ambiti, dove sicuramente servono di più per tutelare il lavoratore, ma in un corpo militare o militarizzato non ha un senso mettere in discussione continuamente i superiori, non può far altro che danni.

per quanto riguarda le note caratteristiche, in effetti ci vorrebbe più criterio. io vengo solo da un'esperienza di un anno nell'esercito, ma vedevo come venivano stilate sia per noi che per il quadro permanente: mera attività d'ufficio.
 
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15 replies since 4/2/2007, 22:51
 
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