MILITARI FORUM

MOTIVI di NON IDONEITA' alle VISITE MEDICHE

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view post Posted on 18/3/2008, 11:34 Quote
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Articoli dei motivi di non idoneitą al servizio militare

 




PREMESSA


Curiosando nelle varie sezioni, ho notato la presenza di numerose domande riguardo l'idoneitą fisica.
Sono evidenti anche molti commenti, secondo me superficiali e privi di contenuto.
L'idoneią fisica, un ramo importante nel servizio militare.
Io stesso ho preso l'incarico di fare una ricerca, di riportare completamente i seguenti articoli.
Pertanto invito gli aspiranti militari (come me), di capire e leggere attentamente
.



Indice

Pagina 1Morfologia generale
Pagina 2Disendocrinie, dismetabolismi ed enzimopatie
Pagina 3Malattie da agenti infettivi e da parassiti
Pagina 4Ematologia
Pagina 5Immunoallergologia
Pagina 6Tossicologia
Pagina 7Neoplasie
Pagina 8Cranio
Pagina 9Complesso maxillo facciale
Pagina 10Apparato cardiovascolare
Pagina 11Apparato respiratorio
Pagina 12Apparato digerente
Pagina 13Mammella
Pagina 14Apparato urogenitale
Pagina 15Neurologia
Pagina 16Psichiatria
Pagina 17Oftalmologia
Pagina 18Otorinolaringoiatrica
Pagina 19Dermatologia
Pagina 20Apparato locomotore
Pagina 21Altre causa di non idoneitą
 





Morfologia generale




Le disarmonie somatiche e le distrofie costituzionali di grado rilevante; trascorso, ove occorra, il peiodo di inabilitą temporanea.




Rientriamo in questo articolo
:
- l'obesitą;
- la gracilitą di costituzione;
- le gravi disarmonie e distrofie costituzionali.


Per la valutazione delle disarmonie somatiche e delle distrofie costituzionali si considerano i seguenti caratteri esteriori: (pallore della cute, scarsezza del pannicolo adiposo, ipotrofia muscolare, spalle spioventi, torace scarno, appiattito o cilindrico, scapole alate, esilitą degli arti, masse adipose esuberanti, ed ebnormemente distribuite, perimetro addominale, etc.)
Indicativi di gracilitą, obesitą, di uno stato morboso latente, di un soggetto a rischio o comunque non adatto a sopportare l'impegno fisico del servizio militare.


Per la valutazione della costituzione somatica sono da considerare i seguenti parametri:

1. statura (h): valutata in metri mediante antropometro con esaminando in posizione di attenti, a capo eretto, con piano orbito-auricolare orizzontale, con l'occipite, il segmento dorsale della colonna vertebrale, ed i talloni a contatto con il montante dell'antropometro;

2. peso corporeo (p): valutato in chilogrammi (Kg);

3. indice di massa corporea (I.M.C.): si intende per indicare di massa corporea il rapporto tra il peso corporeo (p) in chilogrammi, e l'altezza (h) in metri elevat al quadrato secondo seguente formula I.M.C= p/(hxh)

Per un'agevole ed immediata valutazione dei parametri rilevati puņ essere utilizzata la tabella antropometrica riportata di seguito, dove sono elencati il peso massimo (I.M.C. = 28 per le donne / 30 per gli uomini) ed il peso minimo (I.M.C. = 18 per le donne / 20 per gli uomini), rapportati all'altezza.




MORFOLOGIA GENERALE

UominiUominiDonneDonne
I.M.C. Max 30I.M.C. Min 20I.M.C. Max 28I.M.C. Min 18
Peso MaxPeso MinAltezzaPeso MaxPeso Min
132882.1012379
129862.0812178
127842.0611876
125832.0411675
122822.0211473
120802.0011272
118781.9810971
115771.9610769
113751.9410568
111741.9210366
108721.9010165
106711.889964
104691.869662
102681.849461
99661,829260
97651.809058
95631.788857
93621.768656
91611.748454
89591.728253
87581.708052
85561.687951
83551.667750
81541.647548
79521.627347
77511.607146
75501.586945
73491.566844
71471.546643
69461.526442
68451.506341
 



1



Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 16:18
 
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DISENDOCRINIE, DISMETABOLISMI ED ENZIMOPATIE





a) I difetti del metabolismo glicidico, lipidico o protidico; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea


Rientrano tra i difetti del metabolismo glicidico:
- diabete mellito di titpo 1 e 2;
- ridotta tolleranza glucidica;
- glicosurie normoglicemiche


Sono indicativi di diabete mellito:
- valori di glicemina eguali o superiori a 126 mg/dl in almeno due determinazioni, effettuate al mattino dopo 12 ore di digiuno ed in assenza di altre condizioni interferenti;


- emoglobina glicosilata con valori superiori al 6%;


- nella valutazione dei difetti del metabolismo glicidico potrą essere utilizzata la metodica della curva da carico orale di glucosio (da non effettuare se la glicemina a digiuno č superiore a 126 mg/dl), con pasto standard di 75 grammi di glucosio. Al 120° minuto se la glicemina č compresa tra 126 e 200 mg/dl, sarą posta diagnosi di ridotta tolleranza glicidica.


Rientrano tra i difetti del metabolismo lipidico:
- ipercolesterolemie primitive (forma poligenica e forma familiare)
- ipertrigliceridemie;
- iperlipidemie miste.


Nella valutazione delle dislipidemie si terrą conto orientivamente dei valori di laboratorio (colesterolo o trigliceridi superiori a 250 mg/dl) e dei criteri clinici aggiuntivi (presenza di xantomi, xantelasmi dell'arco cornale, steatosi epatica etc.)


Rientrano tra i difetti del metabolismo proteico:
- fenilchetonuria;
- alcaptonuria;
- omocistinuria;
- altri.

b) La mucoviscidosi.

c) Le endocrinopatie; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientrano nel presente comma
:
- malattie del sistema ipotalamo - ipofisiario;
- ipogodanismo primitivo (sindrome di Klinefelter, sindrome di Turner, sindrome di Down, etc) e secondario (deficit di gonadotropine);
- malattie del corticosurrene (m. di Flajani - Graves - Basedow. gozzo multinodulare, ipotiroidismi);
- feocromocitoma a paraganglioma;
- malattie delle paratiroidi


d) I difetti quantitativi o qualitativi degli enzimi; trascorso, ove occora, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano nel presente comma:
- sindrome di Gilbert
- la iperbilirubinemia indiretta superiore a 4 mg/dl in almeno due determinazioni effettuate al mattino dopo 12 ore di riposo;
- deficit di G&PDH, anche se parziale;
- diabete insipido;
- porfie;
- glicogenosi;
- tesaurismosi lipidiche e mucopolisaccaridiche;
- sindrome di Ehlers-Danlos;
- sindrome di Marfan.


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Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 13:50
 
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MALATTIE DA AGENTI INFETTIVI E DA PARASSITI





Le malattie da agenti infettivi e da parassiti che siano causa di rilevanti limitazioni funzionali oppure siano accompagnate da grave e persistente compromissione delle condizioni generali o della crasi ematica o che abbiano caratteristiche di cronicitą o di evolutivitą; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientrano in questo articolo:
- la tubercolosi polmonare ed extrapolmonare ed i suoi esiti. Il complesso primario non č causa di inabilitą al servizio militare
- il morbo di Hansen;
- la sifilide;
- la posivitą per l'antigene dell'HBV, la posivitą per gli anticorpi per HCV, confermata con i saggi di immunoblotting o con la ricerca del genoma virale mediante la metodica PCR (Polymerase Chain Reaction)
- la posivitą per gli anticorpi HIV determinati con metodo ELISA, confermato con Western Blot o PCR.


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EMATOLOGIA





a) Le malattie primitive del sangue e degli organi emopoietici.

Rientrano in questo comma:
- le malattie ematologiche primitive
La microcitemia costituzionale o trait talassemico non č causa di inabilitą al servizio militare quando presenta le seguenti caratteristiche:
- Hb maggiore di 11 gr/dl per i maschi e 10 gr/dl per le femmine;

- regolare sviluppo somatico;
- assenza di splenomeglia;
- assenza di segni di emolisi;
- sideremia e ferritina normali o aumentate

b. Le malattie secondarie del sangue e degli organi emopoietici; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

La splenectomia post-traumatica senza alterazioni della crisi ematica non č causa di inabilitą.


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Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 13:50
 
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IMMUNOALLERGOLOGIA





a) L'asma bronchiale allergico e altre gravi allergie, anche in fase asintomatica, trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano in questo comma:
- i soggetti che presentino alle prove di funzionalitą respiratoria (PFR) valori di Volume Espiratorio Massimo al Secondo minore di 80% teorico;
- i soggetti con prove di funzionalitą respiratoria negative ma con test di stimolazione bronchiale positivo (BPT) con PD 20% FEV 1 minore di 800 microgrammi di metacolina;
i soggetti allergici stagionali con negativitą alle PFR ad al BPT e positivitą ai prick test cutanei o alla determinazione delle IgE specifiche del siero (con metodica RAST o immunoenzimatica ELISA, che risultino al BPT, praticato durante la stagione di pollinazione, positivi con PD 20% FEV 1 minore di 800 microgrammi di metacolina;
- la rinite con spirometria basale nella norma ed iperreattivitą bronchiale aspecifica nel range degli asmatici (PD 20% FEV 1 minore di 800 microgrammi di metacolina).



b. Le gravi intolleranze ed idiosincrasie a farmaci od alimenti anche in fase asintomatica accertate con gli appropriati asami specialistico-strumentali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano in questo comma:
- le allergie e le intolleranze ed alimenti di abituale consumo;
- le reazioni da farmaci di uso corrente e non sostituibili;
- l'allergia a veleno di imenotteri.


Sono utili per il giudizio diagnostico:
- esame emocromocitometrico con formula leucocitaria (aumento di eosinofili);
- prove di funzionalitą epatica (transaminasi, bilirubina totale e frazionata, etc.);
- elettroforesi delle proteine (picco delle gamma);
- dosaggio delle IgE totali (PRIST);
- test eutanei per puntura (skin prick test) o determinazione delle IgE specifiche nel siero con metodiche RAST o immunoenzimatiche ELISA.


Puņ essere inoltre utile l'esecuzione del test prick by prick.
Sono da considerazioni esami di approfondimento quelli che indagano la funzione del complemento e gli immunocomplessi circolanti; in presenza di manifestazioni gastroeteriche č utile l'esame delle feci ed accertamenti diagnostici del tratto dirigente superiore (RX, endoscopia).



c. Le sindromi da immunodeficienza, anche in fase asintomatica, accertate con gli appropriati esami specialistico-strumentali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano in questo comma:
- le sindromi da immunodeficienza primitive;
- agammaglobulinemia;
- ipogammaglobulinemia;
- difetti di singole classi e sottoclassi anticorpali, tra i quali i difetti della IgA;
- difetti dell'immunitą cellulare specifica e aspecifica;
- difetti del complemento.


Le diagnosi di cui sopra saranno formulate previa esecuzione di:
- dosaggio delle IgA sieriche per le sindromi da deficit delle immunoglobuline;
- analisi fenotipica e funzionale delle popolazioni e sottopopolazioni linfocitarie;
- analisi quantitativa e funzionale dei fattori del complemento;
- analisi della funzione fagocitaria.



d.) Le connettiviti sistematiche.


Rientrano in questo comma:
- il lupus eritematoso sistematico;
- l'artrite reumatoide;
- la sindrome di Sjogren;
- la panaterite nodosa;
- la dermatomiosite, la polimiosite e la connettivite mista.


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Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 13:51
 
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TOSSICOLOGIA





Lo stato di intossicazione cronica da piombo o da altri metalli; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


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NEOPLASIE





a) Tumori maligni.


b) I tumori benigni ed i loro esiti, quando per sede, volume, estensione o numero siano deturpanti o producano rilevanti alternazioni strutturali o funzionali


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Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 13:51
 
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CRANIO





a) Le malformazioni craniche congenite con evidenti deformitą o rilevanti disturbi funzionali.


b) Le alterazioni morfologiche acquisite delle ossa del cranio che determinano evidenti deformitą o rilevanti disturbi funzionali o che interessano la teca interna


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Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 13:52
 
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COMPLESSO MAXILLO FACCIALE





a) Le malformazioni e gli esiti di patologie o lesioni delle labbra, della lingua e dei tessuti molli della bocca che producano gravi disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.



b) Le malformazioni, gli esiti di lesioni o di interventi chirurgici correttivi, le patologie del complesso maxillo-facciale e le alterazioni dell'articolaritą temporo-mandibolare causa di gravi alterazioni funzionali;trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


c)Le malformazioni e gli esiti di patologie dell'apparato masticatorio che determinano relevanti disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.



Rientrano in questo comma:
- la mancanza o l'inefficenza (per carie destruente, per parodontopatia o per anomalie dentarie) del maggior numero di denti o di almeno otto tra incisivi e canini.
La dicitura "del maggior numero di denti" va interpretata in relazione ad un massimo teorico di 28 elementi dentari; gli eventuali terzi molari presenti andranno conteggiati solo nel caso sianoefficenti nella funzione masticatoria in sostituzione di altri elementi dentari mancanti;
- le malocclusioni dentali con segni clinici o radiologici di patologia dentale o paradentale.
Il concetto di insufficienza masticatoria non č vincolato al numero di denti presenti in bocca, bensģ alla loro funzione; al tal fineviene considerata sufficiente la masticazione quando siano presenti o due coppie di molari o tre coppie tra molari e premolari, purchč in ingranaggio in occlusione.
Le malocclusioni dentare che, per in presenza del maggior numero dei denti, non permettano un corretto ingranaggio occlusale di almeno 2 coppie di molari o 3 coppie di molari e premolari, vengono considerate causa di "insufficienza masticatoria".
- gli estesi impianti dentali con segni clinici e radiologici di perimplatite.
L'impianto dentario viene considerato sostitutivo del dente mancante solo se non presenta segli clinici e radiologici di perimplatite ed inneficenza.


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APPARATO CARDIOVASCOLARE





a) Le malformazioni del cuore e dei grossi vasi.

Rientrano in questo comma:
- la destrocardia
- le cardiopatie congenite ed i loro esiti.

b. Le malattie dell'endocardio, del miocardio, dell'apparato valvolare, del pericardio, dei grossi vasi ed i loro esiti;trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.



Rientrano in questo comma:
- il trapianto di cuore, le protesi vascolari, gli esiti di intervento riparativo sulle strutture valvolari e dei grossi vasi con alterazioni funzionali;
- gli esiti di pericardite, miocardite ed endocardite;
- la stenosi e la insufficienza valvolare;
- le anomalie biometriche ecocardiografiche non correlate con la superficie corporea;
- il prolasso valvolare con rigurgito emodimicamente significativo;
- la pregressa pericardite, miocardite ed endocardite anche senza esiti.



c) Le gravi turbe del ritmo cardiaco e le gravi anomalie del sistema specifico di conduzione;trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientrano in quetso comma:
- blocco atrioventricolare di I° grado che non regredisce con lo sforzo fisico adeguato;
- blocco atrioventricolare di II° e III° grado;
- sindrome di Wolf Parkison White;
- blocco di branca sinistra;
- extrasistolia ventricolare frequente (superiore a 100/h);
- sindrome ipercinetica cardiaca;
- Il ritardo di attivazione intraventricolare anteriore sinistro a QRS stretto, associato a ritardo di attivazione intraventricolare destro, stabili;
- la conduzione A-V accelerata, spressione di anomalie del sistema specifico di conduzione.



d) L'ipertensione arteriosa persistente; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea; dopo osservazione.

Rientra in questo comma:
- l'ipertensione arteriosa persistente di confine (border-line secondo l'=:M:S:).

Per l'accertamento della ipertensione arteriosa persistente occorre effettuare:
- possibilmente monitoraggio pressorio dinamico delle 24 h.;
- in alternativa almeno tre rivelamenti, praticati in condizioni di riposo psicofisico, che presentino valori della pressione sistolica >15 mm hg e della pressione diastolica >90 mm Hg.




e) Gli aneurismi, le angiodisplasie e le fistole arterovenose.


f) Le altre patologie delle arterie e quelle dei capillari con disturbi trofici o funzionali;trascorso ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientra in questo comma:
- Il morbo di Raynaud primitivo.


g) Le ectasie venose estese con incontinenza valvolare o i disturbi del circolo venoso profondo.


h) Le flebiti e le altre patologie del circolo venoso ed i loro esiti con disturbi trofici e funzional; trascorso, ove ocorra, il periodo di inabilitą temporanea.


i) Le patologie gravi dei vasi e dei gangli linfatici ed i loro esiti; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientra in questo comma:
- la linfostasi costituzionale piede - gamba con rilevanti disturbi funzionali.


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APPARATO RESPIRATORIO





a) Le malattie croniche dei bronchi e dei polmoni;trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


b) Le malattie delle pleure ed i loro esiti rilevanti;trascorso ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


c) I dismorfismi della gabbia toracica con alterazioni funzionali respiratorie

Rientrano in questo articolo:
- le bronchiectasie, le bronchiti croniche, l'enfisema;
- il pneumotorace;
- gli esiti lievi di pleurite non tubercolare con alterazioni funzionali;
- gli esiti di obliterazione del senso costofrenico e di scissurite aspecificata con lievi alterazini funzionali
- le alterazioni funzionali respiratorie da pectus excavatum, da pectus carenatum, da cifosi e da scogliosi;
- gli esiti di traumatismi toracici con alterazioni funzionali.


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APPARATO DIGERENTE





a) Le malformazioni e le malattie croniche delle ghiandole e dei dotti salivari che producono gravi disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


b) Le malformazioni, le anomalie di posizione, le patologie o i loro esiti del tubo digerente, del fegato e vie biliari, del pancreas e del peritoneo che, per natura, sede e grado producano rilevanti disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


c) Le ernie viscerali


d) Gli esiti di intervento chirurgico con perdita totale o parziale delle viscere.

Rientrano in questo articolo:
- tutte le ernie viscerali, compresa l'ernia iatale con esofagite o disturbi funzionali di notevole grado;
L'ernia inguinale allo stato di punta non č causa di inabilitą.
- le stenosi, le distopie, il "mesenterium comune", le splancnoptosi, il dolicocolon;
- le fistole anali e perianali sottomucose con flogosi ricorrenti.

Gli esiti di appendicectomia e di colecistectomia senza rilevanti disturbi funzionali non costituiscono motivo di inabilitą.


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MAMMELLA





Le patologie ed i loro esiti della ghiandola mammaria che siano causa di rilevanti disturbi funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientrano in questo articolo:
- la mancanza congenita od acquisita anche di una sola mammella;
- i processi flogistici o displatici ed i loro esiti di notevole entitą;
- gli esiti di mastoplastica riduttiva con rilevanti limitazioni funzionali;
- la ginecomastia voluminosa dell'uomo che comporti un aspetto ginoide anche in assenza di andocrinopatie.

La protesi mammaria non č causa di inabilitą quando č applicata con mezzi di ultima generazione e qualitivamente adeguati, garantiti dall'azienda costruttrice e regolarmente testati, con buona riuscita tecnica ed estetica dell'impianto ed in assenza di complicanze anatomo-funzionali (ad es. capsulite retraente, etc.).

La megalomastia č causa di inabilitą solo quando costituisce impaccio motorio o grave disarmonia somatica


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APPARATO UROGENITALE





a) Le maformazioni, le malposizioni, le patologie o i loro esiti del rene, della pelvi, dell'uretere, della vescica e dell'uretra che sono causa di rilevanti alterazioni funzionali;trascorso ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientriamo in questo articolo:
RENE
- le anomalie di numero: l'agenesia renale e quelle in cui, oltre alla presenza dei dure reni ortotopici metanefrici, i reni soprannumerari presentino vascolarizzazione ed apparato escretore propri;
- le anomalie di forma: rene a ferro di cavallo, il rene multicistico, il rene a spugna;
- le anomalie i sede: l'ectopia pelvica congenit e la ptosi renale di 3° grado;
- malattie croniche: nefrolitiasi, nefropatie congenite (rene polistico), glomerulonefrite e pielonefriti croniche.


PULVI ED URETERE
- Le anomalie di numero, di forma, di sede e le malattie croniche che determinano ostruzione al deflusso urinario con dilatazione a monte o alterazione della clearance della creatinina.


VESCICA
- Le malformazioni e le malattie della vescica escluse le semplici forme batteriche e parassitarie senza esiti.


URETRA
- Le malformazioni, le stenosi e le dilatazioni con disturbi manifesti della minzione.


b) Le malformazioni, le malposizioni, le patologie o i loro esiti dell'apparato genitale maschile che sono causa di rilevanti alterazioni funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientrano in questo comma:

URETRA
- le fistole uretrali a sbocci penieno;
- lģepispadia;
- l'ipospadia oltre il solco balano-prepuziale.

PROSTATA
- le prostatiti croniche batteriche.

PENE
- le malformazioni gravi del pene;
- la perdita anche parziale del pene.

SCROTO E STRUTTURE ENDOSCROTALI
- ipoplasia o mancanza anche di un solo testicolo, con alterazioni anatomofunzionali del controlaterale;
- ritenzione od ectopia di entrambi i testicoli;
- ritenzione testicolare unilaterale addominale, in sede intramurale o sottocutanea;
- esiti di intervento di orchidopessi con testicolo fisso alla radice dello scroto, anche se con lievi disturbi funzionali;
- idrocele molto voluminoso e sotto tensione;
- idrocele comunicante;
- varicocele di III° grado permagno con deformazione molto evidente dello scroto;
- cisti endoscrotale molto voluminosa e sotto tensione.


c) Le malformazioni, le malposizioni, le patologie o i loro esiti dell'apparato genitale femminile che sono causa di rilevanti alterazioni funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano in questo comma:
- la mancanza di ambedue le ovaie;
- l'aplasia completa dell'utero e della vagina;
- i prolassi urogenitali di qualunque grado;
- le fistole genitali di qualunque natura;
- le malformazioni e cisti vulvari che sono causa di rilevanti alterazioni funzionali.

Per il giudizio diagnostico č necessaria l'effettuazione della ecografia pelvica.


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NEUROLOGIA





a) Le malattie del sistema nervoso centrale e i loro esiti che siano causa di rilevanti alterazioni funzionali;trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Rientrano in questo comma:
- le malattie di natura laformativa, vascolare, tossica, infettiva, parassitaria, autoimmune e degenerativa.

Rientrano altresģ in questo comma:
- le cefalee primarie con marcata sintomatologia (deficit neurologici, intensi fenomeni neurovegetativi, restrizioni del capo visivo, intensa foto e fonofobia, etc.);
- la nevralgia del trigemino in profilassi farmacologica.
- tutte le altre malattie del S.N.C. che presentino una dato obbiettivo stabilizzato ed invalidante (paralisi spastica, paralisi flaccida, atrofia muscolare polidistrettuale, atassia grave, etc.).


b) Le malattie del sistema nervoso periferico e i loro esiti che siano causa di rilevanti alterazioni funzionali; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Per alterazione funzionale rilevante si intende la presenza di marcata ipostenia o ipotrofia valutata elettromiograficamente.


c) Le miopatie causa di rilevanti alterazioni funzionali, trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano in questo comma
:
- le distrofie muscolari, le miotonie, le miastrenie, etc.


d) Le epilessie;trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.


Rientrano in questo comma
:
- tutte le sindromi epilettiche, anche se pregresse.


e) Gli esiti di traumi encefalici e midollari con rilevante limitazione funzionale; trascorso, ove occorra, il periodo di inabilitą temporanea.

Per limitazione funzionale rilevante si intende quella caratterizzata da alterazioni dell'esame obiettivo neurologico o dell'esame neuroradiologico o da marcate alterazioni dell'esame elettroencefalografico.
Non č causa di inabilitą il singolo episodio convulsivo in epoca precedente gli ultimi cinque anni purchč chiaramente correlato ad una causa non ricorrente e dopo valutazione specialistica neurologica.


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Edited by W a f f e n - 19/3/2008, 13:54
 
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